Le parole che seguono sono del Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Acireale, Simone Tringali, a testimonianza dell’operato dei volontari durante l’emergenza causata dal ciclone Harry:

“Dal bollettino diramato dalla Protezione Civile giorno 18, fino alla chiusura e all’arrivo del ciclone, eravamo vigili. Già dal giorno 18, dalla pubblicazione dell’allerta da parte del Dipartimento, avevamo un obiettivo in testa: come poter aiutare il nostro territorio e quali scelte strategiche compiere.

Subito è stata allestita la nostra sala operativa con i volontari CRI Acireale, pronti e disponibili per esserci.

Da lì a qualche ora, però, quella disponibilità si è trasformata in operatività. Il nostro mare non era più lo stesso: le onde, la loro forza, non erano più le stesse. Quel mare che per noi è sempre stato casa era diventato irriconoscibile, forte, inarrestabile.

E da lì, a girare per le strade: chiudere strade, suonare campanelli, evacuare abitazioni, accompagnare persone.
Ma quelle onde non si fermavano. Anzi, si alzavano sempre di più, diventavano sempre più forti. Erano colpi di frusta sul nostro territorio. Più le vedevamo forti, più tra le onde appariva la distruzione; più diventavano alte, più le case si riducevano.

Tre giornate in cui non abbiamo conosciuto né il giorno né la notte.
Giornate in cui abbiamo percorso centinaia di chilometri, spiegato decine di mezzi, decine di uomini e donne inzuppati fradici impegnati ad agire.

Ma i volontari CRI Acireale non sono stati a guardare.
Sono stati i primi a vedere scene difficili da raccontare, poco immaginabili. Scene che, se descritte, fanno paura, ma che viste direttamente fanno terrore. Scene che resteranno impresse negli occhi e nei cuori di chi ha visto distruggersi la propria abitazione.

Eppure, i volontari CRI Acireale erano lì: a stringere la mano a chi, con le lacrime agli occhi, non voleva lasciare la propria casa.

Giorni in cui la percezione del tempo non è esistita, ma a regnare è stata l’atroce forza della natura.
Giorni in cui la parola umanità non era solo scritta sulla nostra divisa, ma viveva nei cuori dei volontari che si sono spesi per essere parte di un’ITALIA CHE AIUTA.

Un lavoro sinergico, in rete, con le altre associazioni e con le forze istituzionali del territorio, cercando di essere ovunque e per chiunque.

Ma la forza dell’umanità è stata pari a quella del mare: una forza fatta di cuori che si sono mossi per tutelare la salute e la vita.

E allora, a tutti i volontari che hanno messo in campo la forza più grande, quella del cuore, GRAZIE.
Perché insieme siamo stati un ciclone di umanità.

Ora la nostra missione più dura: non lasciare nessuno solo, e alleviare ogni sofferenza.”

Simone Tringali
Presidente
Croce Rossa Italiana – Comitato di Acireale

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